Haptic

Il primo progetto che preve di studiare una soluzione per consentire a soggetti non vedenti di leggere il testo stampato è statoHaptic (dalla parola greca apto che si riferisce a tutto ciò che riguarda il senso del tatto). È stato un progetto nazionale italiano finanziato dall’INFN (Istituto Nazionale Fisica Nucleare), sviluppato dall’ISS (Istituto Superiore di Sanità) a Roma e dal Laboratorio di Neuronica nel Dipartimento di Elettronica del Politecnico di Torino. Il suo obiettivo era una serie di studi di fattibilità riguardanti gli aiuti per non vedenti, con particolare riguardo all’accesso delle informazioni stampate e al rilevamento di ostacoli in un raggio medio-corto. Per la prima classe di dispositivi l’idea era quella di sviluppare una sorta di estensione della mano, in grado di acquisire ed elaborare immagini in modo continuo e quindi di fornire il feedback adeguato all’utente, mediante stimolazioni tattili. Il secondo tipo di strumenti può essere visto come un “bastone da passeggio radar”, dotato di un sistema hardware / software personalizzato in grado di eseguire una stima della distanza dell’oggetto per dare all’utente un’idea dell’ambientazione circostante. Al Politecnico di Torino la scelta è stata quella di focalizzare l’attenzione sul primo tipo di ausili e di suddividere il progetto in due sotto-progetti: il primo tratta le immagini, l’altro il testo. Fin dall’inizio era chiaro che una semplice riproduzione delle immagini ridotte alla risoluzione del display tattile non era sufficiente per far capire all’utente qualcosa di più complicato dei semplici disegni. Dall’altra parte, per il riconoscimento del testo, erano necessari algoritmi e approcci completamente diversi, portando così alla divisione del progetto. Naturalmente entrambi i dispositivi potrebbero condividere la stessa piattaforma hardware e software, e il feedback potrebbe comunque essere dato da un display tattile (da caratterizzare e progettare), in grado di riprodurre sia le immagini che il testo Braille. Da un punto di vista pratico, lo strumento può essere visto come un mouse tradizionale per PC con una fotocamera sul lato inferiore e un trasduttore tattile sul lato superiore.